La laserterapia nel trattamento delle onicomicosi

Leu00a0onicomicosiu00a0sono patologie infettive delle unghie, in particolare dei piedi. La prevalenza delle onicomicosi ha un range dal 2-28% nella popolazione generale con una incidenza maggiore in alcuni gruppi di soggetti immunodepressi, con diabete mellito e negli anziani.

Gli agenti fungini sono principalmente i dermatofiti, le muffe non-dermatofitiche e lieviti genereu00a0Candida. Possono colpire le unghie delle mani e dei piedi, con una maggiore incidenza su queste ultime, ove viene invasa lu2019unitu00e0 ungueale. Il fungo puu00f2 aggredire direttamente unghie sane, tuttavia alterazioni distrofiche locali e/o la concomitanza di patologie sistemiche facilitano la loro penetrazione. Questo u00e8 particolarmente evidente nel caso delle infezioni causate da muffe non-dermatofitiche o infezioni da lieviti.

Le onicomicosi hanno un esordio insidioso e, se non trattate, progrediscono fino ad invadere tutta lu2019unghia e colpire le altre unghie. Le manifestazioni cliniche, in relazione alla modalitu00e0 di invasione della lamina ungueale da parte dei miceti sono principalmente: subungueale distale SD, subungueale laterale SL, subungueale prossimale SP, bianca superficiale BS, ungueale totale ST, endonix con la formazione di dermatofitoma e perionissi questu2019ultima causa infiammazione anche ai tessuti periungueali.

Fra gli agenti eziologici causali i dermatofiti Trichphyton rubrum e Trichophyton mentagrophytes sono responsabili di circa il 90% dei casi, per le muffe non-dermatofitiche Scopulariopsis brevicaulis, Fusarium spp e Aspergillus spp. sono gli agenti micotici piu00f9 incriminati. Nel caso di infezioni da lieviti la Candida albicans u00e8 predominante in relazione alle infezioni da Candida non-albicans, ad esempio C. glabrata, C. krusei, C. tropicalis.

La modalitu00e0 di trasmissioneu00a0avviene generalmente da uomo a uomo mediante contatti in luoghi ed ambienti caldi ed umidi come piscine, docce pubbliche e sauna o lu2019utilizzo di scarpe infette. Clinicamente, le onicomicosi possono comportare oltre ad un imbarazzo sociale, un vero e proprio disagio di tipo funzionale con difficoltu00e0 ad eseguire funzioni quotidiane, come camminare o deambulare.

La u201ccura clinicau201d e u201ccura micoticau201d delle onicomicosi rappresenta tuttora una sfida per il dermatologo. Le diverse terapie finora utilizzate per debellare i funghi responsabili delle infezioni prevedono in primis terapia topica, sistemica, meccanica/chirurgica o una combinazione di questi metodi con risultati talvolta parziali, incompleti o temporanei. In alcune circostanze esiste unu2019alta percentuale di recidive e/o reinfezioni. Per la cura delle onicomicosi, in determinate condizioni, ad esempio nei pazienti anziani, ove la terapia topica non u00e8 facile da eseguire o nel caso che lu2019utilizzo di farmaci sistemici non sia possibile per interazioni farmacologiche, esiste oggi unu2019alternativa terapeutica: lu2019impiego del laser.

Metodo
Uno studio pilota, utilizzando laser Nd:YAG long-pulsed 1064 nm, u00e8 stato eseguito su 20 soggetti per un totale di 29 unghie con onicomicosi, confermate mediante lu2019esame micologico ed utilizzando il u201conychomycosis score indexu201d (OSI) come parametro clinico.

Risultati
Venti pazienti, di cui 14 donne (74%) e 6 uomini (26%), con range di etu00e0 compresa tra 18 anni e 77 anni, con una etu00e0 media di 43 anni, con un totale di 29 unghie (26 piede u2013 3 mani) colpite da onicomicosi diagnosticata mediante esame clinico ed esame micologico, sono stati sottoposti a terapia laser, per un totale di 4 sedute a distanza di una settimana ciascuna, con lu2019obiettivo di eliminare le infezioni fungine.

Conclusioni
I risultati ottenuti hanno dimostrato che questa tecnica potrebbe essere utile nella u201cguarigione temporaneau201d dellu2019onicomicosi, con miglioramento dellu2019OSI, della guarigione clinica e micologica. Per migliori risultati u00e8 utile eseguire una medicazione mediante curettage del materiale ungueale friabile e della cute circostante; ove u00e8 presente un dermatofitoma o unu2019ipercheratosi ungueale lu2019utilizzo di sostanze cheratolitiche, di una fresa o di un laser ablativo tipo Erbium o CO2u00a0riduce lo spessore della lamina facilitando la efficacia del laser.
Non si sono verificati effetti collaterali durante o dopo la procedura. Non sono stati necessari lu2019utilizzo di analgesici o di anestesia durante la procedura.

La procedura u00e8 di semplice esecuzione e riproducibile. Per la mancanza di effetti collaterali u00e8 una metodica utilizzabile nei soggetti anziani, nei pazienti con patologie epatiche, in soggetti immunodepressi o in chi assume farmaci sistemici che interagiscono con farmaci antimicotici orali.