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10 Regole per avere piedi sani e belli Non è ancora presente nessuna valutazione.

in allestimento

  • La zona dei piedi è la più importante del nostro corpo e, anche se normalmente viene considerata una parte forte, è quella che ha bisogno di maggiori cure e attenzioni.
    Prendersi cura dei piedi significa aumentarne la resistenza di fronte alle fatiche e agli sforzi quotidiani, quindi affrontare in modo migliore e con maggiore comfort il tran tran di tutti i giorni.
    Molte persone si dimenticano di prendersi cura della salute e dell’aspetto dei loro piedi. Inoltre, ignorano l’esistenza di diversi rimedi casalinghi per la salute e il benessere non solo di questa zona, ma anche di tutto il corpo.
    Prendersi cura dei propri piedi potrebbe giovare al vostro benessere generale, per questo non dovreste mai dimenticarvene.

    Ecco 10 raccomandazioni da tenere sempre in conto.
  • 1) La zona dei piedi è la più importante del nostro corpo e, anche se normalmente viene considerata una parte forte, è quella che ha bisogno di maggiori cure e attenzioni. Prendersi cura dei piedi significa aumentarne la resistenza di fronte alle fatiche e agli sforzi quotidiani, quindi affrontare in modo migliore e con maggiore comfort il tran tran di tutti i giorni.
    Molte persone si dimenticano di prendersi cura della salute e dell’aspetto dei loro piedi.
    Inoltre, ignorano l’esistenza di diversi rimedi casalinghi per la salute e il benessere non solo di questa zona, ma anche di tutto il corpo.
    Per questo motivo, considerando che ogni parte del corpo ha la sua importanza e che dei piedi sani e forti ci consentono di mantenerci in equilibrio, è necessario adottare dei metodi semplici e pratici per dare uno svolta alla nostra vita, cominciando dalle basi, cioè dai piedi.
    È fondamentale ricordare che non è solo la stanchezza accumulata durante la giornata ad indebolire i nostri piedi, ma anche indossare scarpe troppo strette oppure tenerli coperti contribuendo, così, a creare un ambiente umido che impedisce la corretta traspirazione della pelle e delle unghie.
    Queste circostanze potrebbero causare delle lesioni, la comparsa di funghi o altri disturbi, in particolare nelle persone che hanno superato i 50 anni di età.Cosa fare?La strategia che vi proponiamo per la cura dei vostri piedi consiste nel seguire una serie di regole o buone abitudini.
    Si tratta di 10 punti chiave che potrete facilmente mettere in pratica da casa e che vi apporteranno numerosi benefici.
    Per raggiungere dei buoni risultati, è necessario che siate costanti e pazienti, e che pensiate sempre al vostro benessere e a sentirvi bene.
    Proteggete i piedi dal caldo e dal freddo evitate di camminare scalzi sulla spiaggia o su altre superfici calde (piscine, saune, spa o anche casa vostra); inoltre, se durante la notte avete i piedi freddi, indossate dei calzini.
    Non usate borse dell’acqua calda o termocoperte per riscaldare i vostri piedi ed evitate il ghiaccio per raffreddarli.
    2)Lavate accuratamente i piedi ogni giorno affinché i piedi mantengano sempre un bell’aspetto e una temperatura naturale, lavateli tutti i giorni con acqua tiepida e del sapone neutro.
    Quando fate un pediluvio, non lasciate i piedi in ammollo per più di 10 minuti.
    Una volta terminato, asciugateli per bene.
    3) Assicuratevi di mantenerli idratati evitate di avere i piedi troppo umidi o troppo secchi.
    Quello che dovete fare è assicurarvi che la pelle dei piedi sia sempre ben idratata e morbida.
    Potete aiutarvi con una crema idratante naturale.
    4) Prendetevi cura delle vostre unghie  questa regola prevede di limare le unghie invece di tagliarle.
    Potete farlo una volta alla settimana oppure con maggiore frequenza, se necessario La forma migliore da dare alle unghie è quella di una linea retta, utilizzando una lima di cartone.
    Inoltre, conviene controllare spesso l’aspetto delle unghie, per individuare qualsiasi anomalia, come cambiamenti nel colore e/o nella consistenza oppure la comparsa di striature.
    Infine, evitate sempre di prestare ad altre persone i vostri strumenti per la pedicure.
    5)Indossate scarpe adeguate, sia quando dovete uscire sia quando restate a casa.
    Se le scarpe sono nuove, non utilizzatele subito per tanto tempo, ma gradualmente.
    L’importante è avere delle scarpe comode, che non siano troppo strette, ma nemmeno troppo larghe.
    6) Fate attenzione agli agenti irritanti, per mantenere i vostri piedi in buona salute, evitate di utilizzare agenti irritanti, come alcol, acqua salata, iodio, lame o callifughi, perché potrebbero causare una serie di problemi, anche gravi.
    Se dovete utilizzare delle bende o garze, fate in modo che siano ipoallergeniche.
    7)Tenete sotto controllo i vostri piedi non potete trascurare i vostri piedi, ma teneteli sempre sotto controllo. Se pensate che sia necessario un aiuto esterno, non esitate a consultare uno specialista.
    Quando controllate i vostri piedi, fate particolare attenzione alla presenza di piaghe, tagli, duroni, sfregamenti, vesciche, zone gonfie o arrossate.
    Qualora doveste rilevare una di queste anomalie, cercate possibili soluzioni per restituire ai vostri piedi il loro aspetto naturale.
    8)Camminate tutti i giorni, indossando sempre delle scarpe adeguate.
    Cercate di fare delle passeggiate tranquille della durata di 45 minuti-1 ora.
    Per allenare i vostri piedi, sollevate le gambe e le caviglie verso l’alto e poi verso il basso, ripetete l’esercizio per 5 minuti, 2 o 3 volte al giorno.
    Oltre a camminare, è molto utile e fondamentale praticare sport, evitare di fumare o di bere.
    9) Tenete sotto controllo il glucosio, cercate di mantenere sempre costanti i livelli di zucchero, seguite una dieta sana ed equilibrata con la giusta proporzione di zucchero ed amido.
    A volte potrebbe risultare un po’ complicato, ma vedrete che il vostro corpo e i vostri piedi vi ringrazieranno.
    10)Se necessario, consultate un medico, se doveste individuare un’anomalia o una lesione che potrebbe essere pericolosa e difficile per voi da risolvere da soli, la cosa più giusta da fare è consultare un podologo. Ricordate di fare attenzione alle necessità dei vostri piedi e di sottoporvi ad una visita se necessario.
    Queste regole funzionano davvero?
    Questo dipende esclusivamente da voi.
    Quel che è certo è che i vostri piedi avranno un aspetto sano solamente se voi fate in modo che questo avvenga.
    Queste regole sono la chiave per avere dei piedi curati e in salute, ma funzionano solamente se le mettete in pratica con costanza e se non vi dimenticate delle indicazioni di base di cui vi abbiamo paralto in questo articolo.
    La cosa più importante è essere costanti e scrupolosi per quanto riguarda la cura dei vostri piedi, non ha importanza dove vi troviate.
    Non dimenticate di controllarli, di accarezzarli o massaggiarli e di valorizzarli come parte del corpo.
    Evitate di usare sui vostri piedi prodotti chimici o sostanze strane.
    Infine, cercate di seguire una dieta equilibrata perché, anche se sembra paradossale e lontano dall’avere a che fare con i piedi, fare attenzione all’alimentazione significa prendersi cura di tutto il corpo, senza eccezioni.

     

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Cosa è il laser in podologia Non è ancora presente nessuna valutazione.

  • La laserterapia deriva dal termine “LASER” il cui acronimo è “Light Amplification by Stimulated Emission Radiation” (amplificazione della luce per emissione stimolata da radiazione). Queste onde di energia, sono costituite da un fascio monocromatico di luce coerente e rappresentano una particolare forma di energia concentrata. Più semplicemente, lo possiamo definire come un dispositivo che produce energia sotto forma di un’onda luminosa.
  • Quando si genera il processo di “emissione stimolata” l’energia viene trasmessa sotto forma di fotoni; il Il campo delle possibili frequenze delle radiazioni e delle lunghezze d’onda è noto come spettro elettromagnetico. I laser in generale emettono una energia che copre una parte del campo ultravioletto e del campo infrarosso oltre che ovviamente l’intera parte di radiazione visibile che sta nel mezzo. 
    Una volta che l’energia del laser è stata assorbita si ottiene una modifica alle molecole del tessuto colpito, durante tale processo i legami chimici delle molecole del tessuto si spezzano o si fondono con uno stato biochimico / reattivo diverso dallo stato iniziale (Interazione fotochimica).

    La terapia con laser (o laserterapia) si fonda quindi sulla possibilità di fornire ai tessuti energia elettromagnetica, con riconosciuti effetti terapeutici quali:
    • antinfiammatorio sulle articolazioni e sui muscoli;
    • analgesico sulle fibre nervose (Fascite Plantare, Tendiniti, Tendinosi, Alluce Valgo, Spina Calcaneare, Talalgia, Metatarsalgia, Neuroma di Morton, Artrosi, Artrite, ecc…);
    • biostimolante e rigenerativo sui tessuti molli e connettivi (Ulcere | Lesioni | Punti Perilesionali | Edemi | Ematomi);
    • vasodilatatore sul microcircolo (migliora quindi la circolazione periferica);
    • antiflogistico e antiedemigeno (azione provocata dallo stimolo a modificare le prostaglandine – che richiamano liquido infiammatorio – in prostacicline e dall’incremento del microcircolo; si ottiene il pronto riassorbimento dei mediatori dell’infiammazione e di eventuali raccolte di liquido).
    • incremento dell’attività metabolicaaccelera la trasformazione di ADP in ATP (carburante della cellula), favorisce gli scambi elettrolitici tra la cellula e l’ambiente esterno attraverso la membrana cellulare, inoltre aumenta la produzione di DNA, RNA, aminoacidi e proteine.
    Il nostro apparecchio LASER si avvale del sistema tecnologico superpulsato, “Intense Super Pulse” (ISP), con effetti immediati sulla rimarginazione tissutale, erogando energia progressiva più in profondità e diminuendo il riscaldamento cutaneo, donando un sollievo immediato del dolore.
    In particolare, il nostro laser ad alta energia (primo Laser completamente pensato e realizzato per l’utilizzo in Podologia), è l’unico che permette di trattare patologie profonde con vera efficacia: fin dalla prima applicazione si ottengono infatti risultati sul dolore e sull’infiammazione. Questo laser rende possibile e sicuro il trasferimento in profondità di dosi energetiche maggiori: la sua azione sulla cartilagine è unica per il trattamento delle  patologie articolari cronico-degenerative.

    La Laserterapia erogata in regime privato, è particolarmente indicata nei seguenti ambiti:

    • è estremamente efficace nel trattamento dell’onicomicosi. Grazie all’applicatore a fuoco variabile con sensore termico integrato e grazie all’emissione polimodale, THEAL Therapy elimina con estrema facilità e sicurezza i parassiti che infestano le unghie dei piedi. THEAL Therapy garantisce tempi di recupero rapidi con grande soddisfazione del paziente, permettendo di adattare selettivamente la terapia in funzione del paziente e dello stato patologico. permette di eliminare in modo rapido, sicuro ed efficace le fastidiose verruche plantari. THEAL Therapy, grazie all’emissione adattiva polimodale e allo speciale applicatore focalizzante, consente di coagulare i vasi sanguigni che alimentano la verruca, causando una successiva necrosi. Il trattamento non richiede anestesia ed è sicuro, efficace e senza effetti collaterali. Curare rapidamente ed in modo efficace le verruche plantari, oggi è possibile! Grazie a THEAL Therapy!
    • THEAL Therapy permette di trattare in modo efficace ed in totale sicurezza le ulcere diabetiche. Le ulcere diabetiche sono lesioni di continuo di difficile guarigione spontanea che possono interessare i tessuti cutanei, sottocutanei ed ossei. Questa patologia estremamente invalidante può essere curata grazie a THEAL Therapy. La ricerca scientifica ha dimostrato come la luce laser nell’intorno del rosso visibile (630nm – 650nm) permetta di ottimizzare il trattamento di piaghe ed ulcere. THEAL Therapy, in tutte le sue molteplici configurazioni, prevede la possibilità di emettere luce laser a 650nm fino ad una potenza di 2000mW. L’elevata potenza della radiazione laser a 650nm, unitamente all’emissione polimodale, permettono di trattare le ulcere diabetiche in modo rapido, sicuro ed efficace, facendo di THEAL Therapy un prezioso alleato nella cura di questa patologia.
    • Le ulcere vascolari, da stasi, sia infette che non infette, ubicate normalmente in prossimità del malleolo, possono essere trattare rapidamente ed in totale sicurezza con THEAL Therapy. La combinazione di emissione polimodale, metodica accurata e modulazione opportuna del mix di lunghezze d’onda al fine di massimizzare la componente a 650nm estremamente efficace nel trattamento curativo delle piaghe, rende THEAL Therapy un alleato insostituibile nel trattamento delle ulcere vascolari del malleolo. THEAL Therapy consente di erogare luce laser a 650nm fino a 2000mW, permettendo così di massimizzare i risultati terapeutici sulle ulcere e piaghe di questa lunghezza d’onda.
    • THEAL Therapy, grazie all’emissione polimodale ed adattiva, con la possibilità di configurare il mix di lunghezze d’onda (Lambda Mixer), consente di trattare in modo sicuro ed efficace le principali patologie del piede: Metatarsalgia, Alluce valgo, dita a martello e a griffe, borsiti, entesiti, Distorsione della caviglia, Fascite plantare, Sindrome del tunnel Tarsale, Sindrome del tibiale posteriore, Artrosi-osteoartrosi, Artrite, Talalgia o Tallodinia, Spina e Sperone calcaneare, Tendinopatie, Tendinosi, Tendine d’Achille, Neuroma di Morton, Edema post-distorsione, Neuropatia diabetica, sofferenza Tibia-tarsica (caviglia), ecc… Pertanto molto utile in:
    • Terapia del dolore
    • La Laserterapia Polimodale HEL è in grado di generare una rapida diminuzione del dolore articolare e muscolare attraverso l’emissione stocastica brevettata E²C (Energy Emission Control). Questa esclusiva emissione interagisce con il sistema nervoso periferico. La sua azione si svolge in uno stato “naturalmente termico”, tramite un’interazione fotomeccanica che permette una rapida depolarizzazione delle vie nocicettive a favore di quelle sensitive, in tal modo lo stimolo algico viene bloccato per opera del fenomeno del Gate Control con una conseguente riduzione del dolore già dalle prime applicazioni.
    • Traumatologia
    • La Laserterapia Polimodale HEL è uno strumento fondamentale per il perfetto recupero post trauma. La possibilità di modulare l’emissione a seconda dell’effetto fisiologico ricercato permette l’applicabilità della metodologia in numerose circostanze patologiche. La scelta del tipo di emissione polimodale consente l’attivazione dei processi riparativi cellulari e una rapida riduzione del dolore, al fine di ripristinare la corretta funzione articolare.
    • Prevenzione degli infortuni
    • L’esperienza maturata presso sodalizi sportivi di altissimo livello ha dimostrato che, se l’atleta viene sottoposto a trattamenti con Laserterapia Polimodale HEL prima dell’evento sportivo, le strutture muscolo-scheletriche verranno vascolarizzate e perfettamente ossigenate, tutto a vantaggio di una performance atletica di rilievo, senza il pericolo di micro lesioni che ne rallenterebbero l’attività sportiva.
    • Accelerare recupero fisico
    • L’attività agonistica incalzante degli atleti di alto livello richiede sempre, specialmente dopo un trauma, un rapido recupero fisico ed un precoce ritorno all’attività agonistica. La Laserterapia Polimodale HEL, grazie alla flessibile e performante emissione polimodale, consente di personalizzare la terapia secondo l’esigenza sia degli sportivi professionistici che di quelli amatoriali. Questi ultimi, a causa di una frequente preparazione atletica approssimativa, sono soggetti a traumi anche di grave entità. Grazie alla Laserterapia Polimodale HEL è possibile accelerare il recupero fisico, ottenendo una rapida e completa guarigione dal trauma senza effetti collaterali.
    • Lesioni muscolari
    • La biostimolazione dei tessuti dopo una lesione muscolare è caratterizzata dal fenomeno di drenaggio dei cataboliti dei processi infiammatori, dal controllo degli essudati proteici e dalla ricomposizione cellulare per un rapido e fisiologico ripristino della continuità delle fibre muscolari. La Laserterapia Polimodale HEL, in virtù dell’azione terapeutica delle diverse lunghezza d’onda, riesce a trasferire, attraverso l’emissione polimodale selettiva, la giusta dose di energia ai diversi target tissutali. Questo fenomeno consente l’attivazione metabolica di tutti i processi microbiologici che restituiscono alla cellula l’equilibrio intra ed extra cellulare, al fine di una rapida ricomposizione del tessuto muscolare senza effetti collaterali indesiderati.
    • Eliminare rapidamente edemi

    Grazie all’emissione polimodale ed alle molteplici possibili configurazioni, la Laserterapia Polimodale HEL consente di parametrizzare completamente la terapia a seconda delle caratteristiche somatiche del paziente e dal suo stato patologico. L’azione antiedemigena della Laserterapia Polimodale HEL permette di ottenere un effetto vasomotorio che induce l’attivazione della peristalsi linfatica, l’attivazione del micro circolo e la conseguente raccolta degli edemi post trauma.

    • Patologie acute

    La Laserterapia Polimodale HEL modula, nella fase acuta della patologia, gli effetti infiammatori attraverso un’azione di stimolazione dei tessuti profondi. Tale stimolazione innesca una potente vasodilatazione finalizzata ad ossigenare la regione colpita dal trauma, al fine di ristabilire precocemente le attività metaboliche principali dei tessuti interessati dalla noxa.

    • Tendinopatie

    tendini maggiormente soggetti a stress meccanico sono quelli posti in corrispondenza ai gruppi muscolari che agiscono su articolazioni molto sollecitate. L’alterata armonia fra il muscolo agonista ed il muscolo antagonista genera una sofferenza su tutta la catena muscolare. La Laserterapia Polimodale HEL riequilibra il corretto bilanciamento delle forze muscolari attraverso una ossigenazione profonda e completa delle fasce muscolari. L’eliminazione di tutte le tensioni muscolari in combinazione con un’azione biostimolante sulla giunzione miotendinea consente di risolvere in modo rapido ed efficace le tendinopatie, garantendo un ripristino completo dell’attività articolare.

    • Acceleratore fisiologico

    La Laserterapia Polimodale HEL è un potente acceleratore biologico. Definendo dose energetica e modalità di emissione in funzione della condizione patologica del paziente è possibile attuare la corretta terapia biostimolante, al fine di ridurre i tempi di recupero per una stabile e completa guarigione senza effetti collaterali.

    Questa metodica costruttiva, infatti, unita alla realizzazione di un dispositivo di pilotaggio laser estremamente versatile, consente al nostro laser di miscelare su un unico spot tipologie di sorgenti continue, pulsate e superpulsate con differenti lunghezze d’onda. L’alta densità di energia, la differente biostimolazione delle diverse lunghezze d’onda e l’effetto termico che si ottengono di conseguenza, consentono all’utilizzatore di operare con trattamenti estremamente rapidi. La possibilità di interagire sulla modalità di emissione, mediante la regolazione della potenza e della frequenza, rende il nostro innovativo e potente laser  estremamente versatile per tutti gli usi della laserterapia in campo podologico.

    • Controindicazioni:

      Questa terapia è controindicata:

      • in caso di carcinomi, sospetti o conclamati, delle aree da trattare;
      • qualora vi sia il rischio di irraggiamento diretto dell’utero in caso di gravidanza.
       
      Come si svolge la seduta terapica:
      Il paziente rimane seduto o disteso sul lettino e sulla parte da trattare viene appoggiato l’applicatore del laser. L’esatto posizionamento è individuato eseguendo la valutazione del paziente unitamente all’indicazione della zona dove viene avvertito maggior dolore.
       
      Una seduta terapeutica dura dai 10 ai 20 minuti; il numero delle sedute dipende dalla problematica da curare. L’applicazione dell’energia laser non provoca dolore, ma solo una lieve percezione di calore e non vi è alcun bisogno di anestesia.

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La laserterapia nel trattamento delle onicomicosi Non è ancora presente nessuna valutazione.

Le onicomicosi sono patologie infettive delle unghie, in particolare dei piedi. La prevalenza delle onicomicosi ha un range dal 2-28% nella popolazione generale con una incidenza maggiore in alcuni gruppi di soggetti immunodepressi, con diabete mellito e negli anziani.

Gli agenti fungini sono principalmente i dermatofiti, le muffe non-dermatofitiche e lieviti genere Candida. Possono colpire le unghie delle mani e dei piedi, con una maggiore incidenza su queste ultime, ove viene invasa l’unità ungueale. Il fungo può aggredire direttamente unghie sane, tuttavia alterazioni distrofiche locali e/o la concomitanza di patologie sistemiche facilitano la loro penetrazione. Questo è particolarmente evidente nel caso delle infezioni causate da muffe non-dermatofitiche o infezioni da lieviti.

Le onicomicosi hanno un esordio insidioso e, se non trattate, progrediscono fino ad invadere tutta l’unghia e colpire le altre unghie. Le manifestazioni cliniche, in relazione alla modalità di invasione della lamina ungueale da parte dei miceti sono principalmente: subungueale distale SD, subungueale laterale SL, subungueale prossimale SP, bianca superficiale BS, ungueale totale ST, endonix con la formazione di dermatofitoma e perionissi quest’ultima causa infiammazione anche ai tessuti periungueali.

Fra gli agenti eziologici causali i dermatofiti Trichphyton rubrum e Trichophyton mentagrophytes sono responsabili di circa il 90% dei casi, per le muffe non-dermatofitiche Scopulariopsis brevicaulis, Fusarium spp e Aspergillus spp. sono gli agenti micotici più incriminati. Nel caso di infezioni da lieviti la Candida albicans è predominante in relazione alle infezioni da Candida non-albicans, ad esempio C. glabrata, C. krusei, C. tropicalis.

La modalità di trasmissione avviene generalmente da uomo a uomo mediante contatti in luoghi ed ambienti caldi ed umidi come piscine, docce pubbliche e sauna o l’utilizzo di scarpe infette. Clinicamente, le onicomicosi possono comportare oltre ad un imbarazzo sociale, un vero e proprio disagio di tipo funzionale con difficoltà ad eseguire funzioni quotidiane, come camminare o deambulare.

La “cura clinica” e “cura micotica” delle onicomicosi rappresenta tuttora una sfida per il dermatologo. Le diverse terapie finora utilizzate per debellare i funghi responsabili delle infezioni prevedono in primis terapia topica, sistemica, meccanica/chirurgica o una combinazione di questi metodi con risultati talvolta parziali, incompleti o temporanei. In alcune circostanze esiste un’alta percentuale di recidive e/o reinfezioni. Per la cura delle onicomicosi, in determinate condizioni, ad esempio nei pazienti anziani, ove la terapia topica non è facile da eseguire o nel caso che l’utilizzo di farmaci sistemici non sia possibile per interazioni farmacologiche, esiste oggi un’alternativa terapeutica: l’impiego del laser.

Metodo
Uno studio pilota, utilizzando laser Nd:YAG long-pulsed 1064 nm, è stato eseguito su 20 soggetti per un totale di 29 unghie con onicomicosi, confermate mediante l’esame micologico ed utilizzando il “onychomycosis score index” (OSI) come parametro clinico.

Risultati
Venti pazienti, di cui 14 donne (74%) e 6 uomini (26%), con range di età compresa tra 18 anni e 77 anni, con una età media di 43 anni, con un totale di 29 unghie (26 piede – 3 mani) colpite da onicomicosi diagnosticata mediante esame clinico ed esame micologico, sono stati sottoposti a terapia laser, per un totale di 4 sedute a distanza di una settimana ciascuna, con l’obiettivo di eliminare le infezioni fungine.

Conclusioni
I risultati ottenuti hanno dimostrato che questa tecnica potrebbe essere utile nella “guarigione temporanea” dell’onicomicosi, con miglioramento dell’OSI, della guarigione clinica e micologica. Per migliori risultati è utile eseguire una medicazione mediante curettage del materiale ungueale friabile e della cute circostante; ove è presente un dermatofitoma o un’ipercheratosi ungueale l’utilizzo di sostanze cheratolitiche, di una fresa o di un laser ablativo tipo Erbium o CO2 riduce lo spessore della lamina facilitando la efficacia del laser.
Non si sono verificati effetti collaterali durante o dopo la procedura. Non sono stati necessari l’utilizzo di analgesici o di anestesia durante la procedura.

La procedura è di semplice esecuzione e riproducibile. Per la mancanza di effetti collaterali è una metodica utilizzabile nei soggetti anziani, nei pazienti con patologie epatiche, in soggetti immunodepressi o in chi assume farmaci sistemici che interagiscono con farmaci antimicotici orali.

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Regole per avere piedi sani….pronti per l’estate Non è ancora presente nessuna valutazione.

REGOLE PER AVERE PIEDI SANI ….PRONTI PER L’ESTATE

Dopo mesi di calze, calzettoni, stivali e scarpe chiuse sta finalmente arrivando il momento della riscossa dei piedi. Forse per i sandali è ancora presto, ma non facciamoci cogliere impreparate.! Quindi armiamoci di lime, raspe, creme e tronchesini, che non basta una passata di smalto per rendere di nuovo presentabili i nostri piedi dopo tanti mesi in cui ci siamo dimenticate di averli (c’è qualcosa di più brutto di un tallone ruvido che fa capolino da un sandaletto da Cenerentola?
Quindi come si fa per la prova costume , urge avere piedi sani .
Chi soffre di mal di piedi sa quanto questo metta a rischio non solo l’equilibrio fisico, ma anche il benessere psico-fisico delle persone.
In generale, come confermato da diverse ricerche del settore riguardanti il benessere e la salute dei piedi, sono le donne ad essere più attente e coinvolte degli uomini nella cura dei propri piedi, anche se a dire il vero, ci si prende cura di loro maggiormente d’estate. Le donne sono anche quelle che preferiscono l’estetica alla comodità, rispetto agli uomini, e ciò comporta che siano più soggette a dolori e problemi legati al “piedistallo” del nostro copro. Ma quali sono le conseguenze di questa disattenzione nei confronti dei piedi? Sono diversi i disturbi e le patologie che possono insorgere, e altrettanti le cause: piedi stanchi/doloranti, e talloni screpolati, ispessimento della pelle, pelle secca, eccessiva sudorazione, ma anche patologie più importanti come: tallonite, fascite plantare, piede piatto, dolori posturali e alluce valgo.
Quali sono i segreti e i rimedi per avere piedi perfetti? Quali sono gli elementi indispensabili per una corretta pedicure? Scopriamolo insieme!

Controlla sempre i tuoi piedi, così da non trascurare la presenza di lacerazioni, calli o callosità fastidiose.Calli, duroni e vesciche, spesso causati dall’attrito prolungato contro le calzature, possono possono provocare fastidi e risultare anti-estetici.
Lava quotidianamente i piedi con detergenti delicati e ricordati di asciugarli bene.Una cute secca, disidratata e assottigliata necessita di saponi poco aggressivi. Il ristagno prolungato di umidità negli spazi interdigitali favorisce l’insorgenza di macerazioni cutanee o micosi che possono provocare dolore e deterioramento delle unghie. Per questo è bene asciugare con cura anche i piedi.
Se la manovra risulta difficile utilizzare il phon, ma non ad aria calda.
Taglia le unghie correttamente evitando di smussare gli angoli e provvedi a un taglio retto: gli angoli devono essere visibili così da evitare scomodi inconvenienti come l’unghia incarnita.
Idrata sempre i piedi con creme idratanti o emollienti, in particolar modo dopo la doccia o il bagno, al fine di prevenire fastidiose secchezze cutanee.
Se soffri di eccessiva sudorazione ai piedi (iperidrosi plantare) o di cattivo odore (bromidrosi) provvedi all’igiene più frequentemente. A tale scopo utilizza saponi poco aggressivi ed eventualmente deodoranti specifici.
L’eccessiva sudorazione dei piedi è un disturbo abbastanza frequente, colpisce in particolar modo coloro che praticano sport o che si avvicinano alla terza età. Talvolta interessa anche gli adolescenti o persone colpite da frequenti stress psico-emotivi. L’evaporazione del sudore risulta notevolmente ridotta nel caso in cui si indossino per molte ore calzature fortemente occlusive e non traspiranti.
Una buona igiene dei piedi mediante prodotti specifici può ridurre, anche se lievemente, il problema se associato a calzature poco occlusive oltre che traspiranti. Si raccomandano inoltre calze in cotone senza coloranti.
Combatti l’eccessiva stanchezza di gambe e piedi con un buon pediluvio, per una durata massima di 10 minuti. L’acqua deve essere tiepida, di temperatura non superiore ai 36 gradi.
Nella mentalità comune si ritiene efficace il pediluvio quanto più sia il tempo di ammollo dei piedi. In realtà la durata massima deve essere di 10 minuti in acqua tiepida. Le ustioni sono infatti frequenti soprattutto tra i diabetici, per questo si consiglia loro di misurare la temperatura mediante un termometro o con il gomito.
Scegli la scarpa giusta così da prevenire e alleviare imprevedibili dolori o fastidi.
aiutino a mantenere una corretta postura, oltre a prevenire un’eccessiva sudorazione.

Riattiva la circolazione.
Per prevenire gonfiori agli arti inferiori e per facilitare la riattivazione della circolazione esistono diversi consigli facilmente replicabili a casa propria:
– docce tiepide dal basso verso l’alto o idro-massoterapia;
– porre in scarico gli arti inferiori qualora ci si trovi seduti o coricati;
– camminare spesso;
– evitare l’esposizione ai raggi solari per tempo prolungato;
– utilizzare scarpe dal tacco modesto e dalla punta arrotondata per permettere il movimento delle dita;
– mantenere sotto controllo il peso corporeo;
– evitare di rimanere in piedi per un periodo di tempo eccessivamente lungo.

Controlla la tua postura per evitare fastidi a ginocchia, talloni e fascia lombare: un piede doloroso o una camminata difficoltosa possono essere la spia di patologie posturali e biomeccaniche.
Un piede dolorante non consente una deambulazione corretta e richiede continue variazioni  posturali.
A causa di un piede dolorante il paziente può avere difficoltà a camminare, tenendo un andamento lento e faticoso. Per le donne che indossano tacchi, molto spesso, l’equilibrio è modificato e compromesso da calzature troppo alte o più piccole del proprio numero; il perdurare di questo disequilibrio può condurre a disturbi biomeccanici e posturali che richiedono interessamento clinico o l’utilizzo di specifici plantari che aiutino a migliorare la postura.
Idiabetici è preferibile che non indossino calze con cuciture spesse sull’avampiede, né calzature dalle grosse cuciture interne. I diabetici devono seguire regole più attente quando si parla di piedi.
Idrata la pelle tutti i giorni con prodotti specifici e con forti emollienti se hai la pelle molto secca.
Esistono diversi prodotti in commercio per idratare la pelle dei piedi , in generale se si scelgono prodotti a base di urea con diverse percentuali in base al tipo di secchezza, o di sodio lattato riusciremo ad avere una pelle sana e bella .
In questo modo sicuramente potrete iniziare la vostra estate a piedi liberi

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Il Plantare Non è ancora presente nessuna valutazione.

Il Plantare

Cos’è un plantare?

  • E’ un dispositivo medico ortopedico che consiste in un particolare tipo di suola semirigida da inserire nelle scarpe. Il plantare serve per correggere la distribuzione del carico corporeo durante la fase di appoggio del piede e dev’essere costruito per non dare dolore al piede. Ci sono delle ortesi plantari create su misura in base all’appoggio del piede.La costruzione dei plantari è in continua evoluzione per ottenere una correzione migliore dell’anatomia della pianta del piede e per trovare materiali che lo rendono non doloroso. L’ortesi deve modificare l’intera struttura del piede, cambiando l’inclinazione delle articoalzioni tra le ossa (calcagno, astragalo, cuboidi, metatarsi ecc.). E’ necessario che il plantare abbia una conformazione adeguata sia in caso di piede piatto che di piede cavo.Perchè viene prescritto un plantare? Il piede deve appoggiare il peso in maniera fisiologica nelle aree che possono sopportare il carico, altrimenti sovraccarica altre ossa e articolazioni che possono infiammarsi, inoltre deve tenere la caviglia più verticale possibile per non sforzare i muscoli che devono mantenere l’equilibrio. L’ortesi podalica viene prescritta quando il paziente soffre di patolgoie del piede come:
    Tallonite;
    Sperone calcaneare;
    Metatarsalgia;
    Fascite plantare;
    Tendinite del tendine d’achille;
    Neuroma di Morton;
    Piede piatto;
    Piede cavo;
    Piede torto congenito;
    Linfedema
    Quante volte si appoggia il piede a terra?

  • Naturalmente chi lavora in piedi o fa sport sovraccarica questa struttura, ma tutti camminano e se il piede è “storto” compromette tutta la postura corporea obbligando certe articolazioni e muscoli a lavorare molto più di altri. La schiena, il ginocchio, l’anca e persino il collo possono sviluppare delle contratture o tensioni oppure le articolazioni possono usurarsi di più in alcune zone, quindi il mal di schiena, bacino ecc. può essere causato o aggravato da una scorretta distribuzione del peso corporeo. E’ fortemente consigliato alle persone che hanno dei calli e dei duroni ai piedi perché sono causati da una pessima distribuzione dei carichi sotto la pianta del piede. Per avere una conferma dell’appoggio scorretto si puo’ eseguire l’esame baropodometrico computerizzato. Con la correzione dell’appoggio podalico i calli solitamente tendono a sparire . I bambini con un età di circa 4/5 anni che soffrono di piede piatto hanno la possibilità di stimolare la correzione del piede con un plantare per non arrivare all’intervento chirurgico verso i 10 anni. L’ortesi corregge la pronazione del piede che è indotta da un retropiede valgo e sostiene la volta plantare antero-posteriore. Quando il piede avrà acquisito una corretta postura si potrà smettere di usare il plantare. Il plantare viene prescritto anche a chi ha problemi di circolazione con un difficile ritorno venoso perché il plantare obbliga a fornire un’omogenea pressione su tutte le parti del piede durante l’appoggio. Chi mantiene la posizione molte ore al giorno con quest’ortesi attenua l’indurimento dei polpacci.

    Che cos’è la baropodometria?

  • E’ un esame che crea una mappa in cui è raffigurato per ogni punto del piede che appoggia a terra quanto peso viene scaricato sopra.Questo esame si può fare in maniera statica, in posizione eretta, oppure in maniera dinamica camminando sopra ad una pedana stabilometrica. Quando si esegue una baropodometria da fermi si chiede al soggetto di tenere prima gli occhi aperti e successivamente chiusi per valutare l’equilibrio. Questo esame guida il costruttore di plantari per scegliere il tipo di correzione da effettuare. La baropodometria è necessaria solo in caso di plantare personalizzato.
    Quali sono gli effetti di un plantare su chi li porta? Il plantare ha una funzione correttiva per migliorare l’appoggio del piede scaricando le zone gravate da più peso; antalgica perché riduce il dolore in caso di disturbo muscolo-scheletrico agli arti inferiori o di altre parti del corpo; biodinamica, il plantare trasferisce il peso del soggetto lungo le linee fisiologiche del piede su cui dovrebbe appoggiare. Ho una gamba più corta, devo mettere un rialzo? In caso di dismetria degli arti si cerca di non posizionare un rialzo sotto al piede della gamba più corta perché si modifica tutta la biomeccanica del corpo, dal piede alla colonna vertebrale. Se il soggetto è in questa situazione da anni ha sicuramente sviluppato dei compensi a livello muscolare dagli arti inferiori alla schiena che gli permettono di rimanere “storto” senza accusare sintomi. Un rialzo può quindi scatenare una lombalgia che finora non era presente. E’ fondamentale inoltre verificare se la lunghezza degli arti inferiori è differente oppure se il bacino è ruotato dando quindi una falsa eterometria.
    In ambulatorio,dopo un accurata visita completa con esame baropodometrico computerizzato, scegliamo e costruiamo un plantare mirato alle esigenze di ogni paziente ,che verra’ poi seguito e rivalutato nei mesi successivi. Come vanno utilizzati i plantari? L’ortesi podalica va usata gradualmente i primi giorni, fino ad arrivare a utilizzarla tutto il giorno. I plantari che utilizziamo si possono lavare con acqua e sapone.

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I piedi dei bambini Non è ancora presente nessuna valutazione.

I PIEDI DEI BAMBINI SIN DAI PRIMI GIORNI
I piedini dei bimbi, un organo importante attraverso il quale il bambino può partire… alla scoperta del mondo. 
Di cui prendersi cura sin dai primissimi giorni. Stare in piedi per i bambini è una grande e faticosa conquista, la prima tappa per diventare grandi. Nel cammino però si possono prendere tanti difetti del piede I piedi sono fondamentali per la nostra vita anche se spesso lo dimentichiamo e forse non li curiamo abbastanza. 
Per i bambini, arrivare a stare in piedi è una prima grande conquista che raggiungono dopo tanto impegno e tante cadute. 
Sui piedi c’è metà della nostra salute. Bisogna trattarli bene per stare bene Può capitare che i bambini, in questo percorso alla ricerca della postura eretta, appoggino il piede in maniera scorretta e, nel tempo, ci prendano l’abitudine. Correggere i difetti del piede dei bambini, è un’azione fondamentale per la loro salute. 
Il modo di appoggiare il piede a terra, infatti, condiziona tutto l’assetto delle gambe, delle ginocchia, della schiena e le conseguenze possono essere anche molto serie. 
Tra i difetti del piede dei bambini, alcuni sono di origine congenita, cioè sono difetti che riguardano lo sviluppo del piede durante la gravidanza. Altri difetti invece, sono difetti appresi durante la crescita. Per entrambi i tipi di difetti del piede, esistono delle cure e delle terapie appropriate, che ci saranno consigliate dallo specialista, dopo aver consultato il pediatra.
In generale, i difetti piu’ diffusi sono: Il piede equino – si cammina sulla punta dei piedi anzichè appoggiare tutta la pianta Il piede varo – si cammina appoggiando la parte interna del tallone il piede valgo – si cammina appoggiando il piede piatto – quando manca la normale curvatura della pianta del piede il piede torto – si cammina con il piede appoggiato in maniera anomala a terra (viene chiamato anche piede equino varo) a cui può essere associato un altro difetto che è una conseguenza, ovvero il ginocchio valgo (ginocchia convergenti) o il ginocchio varo(ginocchia divergenti). Per correggere i difetti del piede, occorre intervenire precocemente, per fare in modo che la postura dei bambini si sviluppi in modo corretto.
Normalmente i difetti del piede vengono corretti attraverso vari interventi coordinati, nei primi anni: scarpe corrette plantari ortopedici esercizi posturali ginnastica specifica nei casi piu’ gravi e soprattutto, nei casi in cui i difetti del piede siano dovuti a delle patologie, si può intervenire con un intervento chirurgico di correzione. 
Alcuni difetti infatti, come ad esempio il piede torto di origine congenita, vengono corretti chirurgicamente, nei primi mesi di vita del bambino, con ottimi risultati. 
Sia la chirurgia ortopedica, che le terapie fisiatriche in Italia sono all’avanguardia e un medico specialista ci aiuterà a risolvere i difetti del piede del nostro bambino in modo efficace. 
Forse non tutti sanno che i piedini dei neonati sono naturalmente piatti e che solo attraverso le stimolazioni ricevute dall’ambiente esterno, in particolare quando il bimbo comincia a camminare, articolazioni, muscoli e legamenti si trasformano dando il loro contributo alla formazione dell’arco plantare che si forma solo dopo i 3 anni. 
Poiché, poi, sono i piedi che consentono al bambino di camminare, è importante prendersi cura di loro come, se non di più, degli altri arti, con scarpette adatte alle diverse esigenza del bebè ed esercizi specifici che aiutino a prevenire in seguito atteggiamenti e posture scorretti, per esempio, il piede piatto o quello cavo. 
Giusto per dare qualche dato e qualche indicazione generale, possiamo dire che è tra i 10 e i 15 mesi che i piccoli sperimentano, con il sostegno di mamma e papà, i primi passi. 
Per arrivare a questa grande conquista, però, il bambino è dovuto passare attraverso una serie di tappe che lo hanno portato ad assumere la posizione eretta: innanzitutto, intorno ai 3 mesi ha dovuto imparare a stare seduto, e poi, verso gli 8/10 mesi, ha dovuto apprendere la difficile arte del gattonamento, un’attività utilissima per lo sviluppo della muscolatura che, in seguito, dovrà sostenere il peso del corpo eretto del bimbo. 
In queste prime fasi, aldilà del fatto che esistono calzature adatte per ogni età, sarebbe bene che i piedini rimanessero liberi quanto più possibile e le scarpe avessero solo una funzione protettiva contro il freddo: infatti, è proprio attraverso il piede che il lattante comincia a esplorare il mondo, ricevendone informazioni, diciamo così, “tattili”. 
I piedini andrebbero, perciò, lasciati liberi di toccare, sentire, muoversi senza costringerli in scomode calzature che ne renderebbero più difficoltosi i movimenti. Durante la fase del “gattonamento”, invece, è bene scegliere scarpine che gli consentano di muoversi liberamente e lo facilitino nei suoi spostamenti a quattro zampe, tenendo conto del fatto che la parte del piede che poggia sul terreno è quella anteriore e che, di conseguenza, le calzature dovrebbero essere rinforzate sul davanti per proteggere il piedino e molto flessibili per non appesantire il bambino e consentirgli di scivolare comodamente. 
Dopo i 14 mesi, e comunque quando il bambino inizia a camminare, è importante scegliere scarpe comode, della misura giusta, con la punta arrotondata, la suola flessibile e piatta, senza tacco e senza contrafforti rigidi sulle caviglie. Il consiglio è, ad ogni modo, quello di lasciare il piccolo libero di girare a piedi scalzi ogni volta che il terreno lo consente, ossia in presenza di erba, sabbia e terreni irregolari, per aiutarlo a trovare il suo equilibrio naturale sollecitando la pianta del piede. 
Evitare, invece, l’utilizzo di scarpe ortopediche in presenza del piede piatto poiché, come abbiamo detto, esso è del tutto naturale nel lattante. Dopo i 3 anni gli esperti consigliano una visita specialistica dal podologo che saprà dare indicazioni precise sul corretto sviluppo dei piedini e dell’apparato locomotore e troverà la giusta terapia in caso di difetti e reali anomalie sottoponendo il bambino a una ginnastica del piede mirata alla risoluzione dello specifico disturbo. 
Per quanto riguarda, poi, la scelta delle scarpine, è importante che queste, oltre alle caratteristiche di cui sopra, siano della giusta misura e che i calzini non siano eccessivamente stretti comprimendo le dita del piedino. Un metodo efficace per misurare la taglia del bambino, dal momento che questi non è in grado di sentirne la giustezza, è quello di mettergli un cartoncino sotto i piedi, tracciarne con una penna il contorno, ritagliarlo e inserire l’impronta così ottenuta nella scarpa. 
La prova va ripetuta abbastanza frequentemente poiché i piedi dei bimbi possono crescere improvvisamente anche di due o tre misure.

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Domande frequenti 5/5 (1)

Domande frequenti

  • Perché rivolgersi al podologo piuttosto che al pedicure?
    Se il problema da risolvere è sostanzialmente di carattere estetico, il professionista al quale rivolgersi è il pedicure. Se invece si tratta di intervenire sul piede per risolverne i malanni, allora è necessario affidarsi al podologo, non solo per la sua preparazione specifica, a livello universitario, ma anche perché questi utilizza gli strumenti adatti, debitamente sterilizzati.
  • Che differenza passa fra il podologo e il pedicure?
    Il podologo ha il compito di risolvere i problemi fisici del piede, mentre il pedicure si preoccupa del suo aspetto estetico. In altre parole, il podologo cura il piede, il pedicure lo fa sembrare più bello.
  • Chi è e cosa fa il podologo?
    Il podologo è l’operatore sanitario che cura i malanni del piede, restituendogli, quando possibile, la sua normalità e permettendogli di muoversi e di operare in condizioni di benessere.

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Le anomalie a carico del piede potrebbero essere evitate grazie ad un’indagine effettuata da bambini 5/5 (3)

La prevenzione, soprattutto nel campo sanitario, rappresenta naturalmente la fase determinante e spesso decisiva per impedire la comparsa di una patologia o attenuarne gli effetti negativi.

Quanto più essa è precoce, tanto più ha la possibilità di successo. Quindi, per definizione, sono proprio le visite effettuate sui bambini quelle che possono scongiurare futuri problemi. Ciò è vero anche nel settore della podologia. Molte delle anomalie a carico del piede che si presentano nell’adulto potrebbero infatti essere prevenute se vi fosse stata un indagine podologica precoce.

Per questo motivo, sta assumendo un ruolo sempre più importante e definito il Podologo, una figura professionale dell’area sanitaria destinata a potenziare e affinare le proprie competenze, per rispondere meglio alle esigenze dell’utenza. In base alla recente Riforma Sanitaria, la pratica professionale esigerà almeno l’acquisizione di una Laurea di I° Livello- trasformazione delle attuali cosiddette Lauree Brevi- che consentirà altresì l’allineamento delle altre realtà europee.

Cerchiamo ora di vedere quali possono essere le varie anomalie podaliche che si possono riscontrare in un bambino. Quelle che maggiormente preoccupano i genitori sono per lo più di natura Biomeccanica, ad esempio il piede piatto- di certo la più frequente o rimarcata anche per le sue implicanze culturali, il piede pronato o supinato, l’alluce valgo, le dita non ben allineate le ginocchie vare o valghe, le anomalie della marcia (a punta in dentro o in fuori). L’analisi di ognuna di tali alterazioni, richiede un esame attento non solo del piede ma di tutto l’assetto scheletrico, proprio per cogliere le cause vere dell’atteggiamento “viziato” che può assumere il piede.

Ciò è importante anche per definire gli indirizzi diagnostici e la strategia terapeutica. E’ utile sapere a tale proposito che il podologo può intervenire in questa fase con presidi ortesici plantari o digitali che possono, in molti casi e soprattutto se controllati periodicamente con cura, ridurre le alterazioni in questione. Individuarle con tempestività significa infatti consentire al bambino uno sviluppo controllato e favorire quelle attività psicomotorie che sono essenziali alla vita infantile.

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